Trebisacce. Incidente al Castello gonfiabile del parco giochi.

24 08 2007

 

«Doveva essere una serata allegra e serena… dopo l’incidente e la tempestiva visita medica presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Trebisacce, ci siamo ritrovati soli, abbandonati… il mio figliolo ha pianto ed urlato per tutta la notte…» Queste le furiose dichiarazioni del signor Mariano Pugliese, il padre del piccolo Marco, tre anni appena compiuti, raggiunto telefonicamente dopo l’incidente nel “Castello”, uno dei giochi gonfiabili installati nei pressi del lungomare Magna Graecia di Trebisacce. Il signor Pugliese è originario della cittadina jonica ma da anni si è trasferito nel Piemonte dove lavora e risiede con la famiglia. In estate si spostano a Villapiana Lido, il cui litorale basso e sabbioso sembra essere appropriato per trascorrervi le meritate vacanze, ciò nondimeno, la sera, si recano a Trebisacce, per ritrovare i vecchi amici oppure diversificare il soggiorno estivo. La sera del 20 agosto scorso, i Pugliese si spostano sul lungomare di Trebisacce; una passeggiata con la frescura della notte ed il piccolo Marco, attratto dai coloratissimi giochi gonfiabili, prega i genitori il permesso per poterci svagare. Tutto sembrava andare per il meglio quando il piccolo, nel guizzare giù per uno scivolo, finisce col raggiungere con la gamba destra il suolo poiché, come ci spiega lo stesso genitore, i cuscini protettivi allontanandosi tra loro, avrebbero prodotto il pericoloso squarcio. Sono le ore 23:00 quando il piccolo Marco raggiunge il locale Pronto Soccorso. I medici, secondo quanto ci riferisce il sig. Pugliese, non distinguendo la gravità dell’incidente, si rifiutano di chiamare il radiologo reperibile, rimandano al giorno seguente l’esame specifico, quindi dimettono il bimbo diagnosticandogli  un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia e al piede destro. Per la famiglia Pugliese sarà una notte interminabile: il bimbo urla, piange, si dispera. Sono tremende le sofferenze inflitte al piccolo corpicino. Al mattino, le lastre eseguite nella radiologia del nosocomio di Trebisacce individuavano la frattura epifisaria della tibia destra, con una prognosi di 20 giorni. Priva di stecche o fasciatura che bloccasse la gamba ferita si avviano verso il reparto ortopedico di Corigliano Calabro, dove si provvederà all’applicazione di una prima ingessatura. «Ogni buca, ogni curva, ogni sobbalzo per Marco erano sferzate angoscianti», ci dice crucciato il padre. Con l’incidente si troncano anche le vacanze dei Pugliese. Appena giunti in Piemonte, Marco viene condotto presso il Regina Margherita di Torino, un ospedale specializzato nella prevenzione, diagnosi e cura delle varie malattie dell’età infantile. Le visite specialistiche del medico chirurgo prima e dell’ortopedico poi, diagnosticano la frattura alla tibia raddoppiando a 40 la prognosi dei giorni di guarigione. La prossima settimana il Pugliese presenterà una querela all’indirizzo dell’ente ospedaliero e del Comune di Trebisacce. Oltre alle disfunzioni del servizio sanitario, secondo il papà di Marco, ci sarebbero anche inosservanze alle norme di sicurezza da parte del titolare del parco giochi gonfiabile, come cavi e prese elettriche posizionate a terra o sui rami degli alberi.

Paride De Paola