Domenica scorsa, presso la Sala delle Conferenze – ex sede municipale del centro storico di Villapiana, si è svolto il convegno-dibattito “Verso il Partito Democratico”, incontro promosso ed organizzato dalle sezioni locali dei Ds e della Margherita. Argomento della serata è stato il Partito Democratico, il nuovo soggetto politico che mira a raggruppare tutte le sensibilità politiche dell’area DS-Margherita. E’ stato possibile sentire i vertici di partito, attraverso le voci degli onorevoli Franco Laratta e Franco Pacenza, ed in ugual modo la base dei movimenti politici, rappresentati da Luigi Bria e Roberto Rizzuto, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Villapiana. Il Partito Democratico dunque, per fronteggiare, come gli stessi esponenti sottolineano, il berlusconismo, cioè il partito-azienda bravo nell’essere stato capace di approfittare della fase di smarrimento che perdurava in Italia negli anni ’90, dopo l’uragano “Mani Pulite” e la caduta della Prima Repubblica, ma anche per dare risposte certe ed immediate a quanti chiedono che la politica riprenda ad occuparsi di politica, con il suo alto comportamento morale ed etico. Dalle relazioni di Elisabetta Filardi e Franco Oliva, segretari delle locali sezioni dei Ds e Margherita, sono emerse le volontà di dare origine al nuovo Partito Democratico ma, del tempo fin’ora intercorso per delinearne le caratteristiche, anziché parlare di programmi ed idee si è discusso sostanzialmente di candidature, sia a livello Nazionale che nell’ambito regionale. Identico parere per Rizzuto «raccogliamo le firme per le candidature di questo o quel aspirante, basandoci non su programmi ma bensì sui candidati stessi». Gli stessi Rizzuto e Bria reclamano inoltre, con l’avvento del nuovo soggetto politico, alcune interessanti ed imprescindibili necessità, tra le quali le primarie ed un rinnovamento della classe politica regionale calabrese che manifesta, secondo questi, un operato tutt’altro che soddisfacente. «Il 14 ottobre noi tutti saremo i padri costituenti di una parte politica assolutamente nuova, che forse darà l’avvio ad una nuova Repubblica» – replica l’on. Franco Laratta, spiegando le motivazioni che hanno portato al Pd. «Da circa 12 anni il tema politico non ce la fa più! E’ lento, stanco, non risponde più con rapidità alle esigenze dei cittadini. Poi c’è la frammentazione dei sistemi dei partiti, molti di questi auto-annientati che portano ad una confusione e instabilità perenne». «Qual è oggi il rapporto tra la politica ed il cittadino?» – si chiede l’on. Franco Pacenza – «La gente comincia a votare sempre meno, manifesta disaffezione, oppure vota una volta centrodestra un’altra volta centrosinistra. Se si è giunto a questo noi non possiamo far finta di nulla e quindi rifiutarci di dare una risposta politica». Quindi la fusione dei due movimenti politici Ds-Margherita per favorire la nascita di un unico grande partito, un partito politico che intende modificarsi con il cambiare delle esigenze dei cittadini, percussore, come deve essere un grande partito riformista pronto nel raccogliere le sfide del domani, senza perdere mai di vista quelle che sono state le proprie origine ideologiche.
Paride De Paola