Energia dai rifiuti. Dall’Alto Jonio Cosentino un progetto economico e produttivo.

12 12 2007

“Un centro abitato che fa dei propri rifiuti una risorsa energetica”. Si può così sintetizzare il progetto, volto alla generazione di energia pulita da fonti rinnovabili, che la Global Tecnologies Service, una delle aziende leader del cosentino nel settore energetico, presenterà nei prossimi giorni nelle sedi comunali calabresi. Il progetto consiste nella realizzazione di microcentrali per la produzione di biogas (gas metano biologico), la cui miscela gassosa servirà ad alimentare un motore cogenerativo che genera energia elettrica e calore. Questi impianti, come ci spiega Maria Teresa Renne, amministratore unico della Global Tecnologies Service, producono energia elettrica e calore per riscaldamento sfruttando le deiezioni animali e biomasse (colture energetiche, scarti dell’agroindustria, ecc.) per ottenere biogas. Quest’ultimo viene prodotto a seguito di trasformazioni che prevedono diversi passaggi all’interno dei digestori (una sorta di fermentatori n.d.r.). Un meccanismo che avviene già in natura, ma che attraverso queste microcentrali, il processo viene accelerato aumentandone sia la produzione che la resa). Dai rifiuti quindi alla produzione di acqua calda ed energia elettrica. Per avere un’idea di quanto detto, ci basta sapere che dallo sterco di un solo suino si riesce a produrre fino ad 1 metro cubo di biogas al giorno. Ma allo stesso modo, anche se con una resa inferiore, lo stesso gas lo si produce dalla digestione del fogliame ricavato a seguito della pulitura del sottobosco. Ecco quindi il perché l’azienda punta, anche attraverso la co-partecipazione finanziaria del progetto, ai centri montani ricchi della materia prima necessaria. Importante, sottolinea l’ing. Francesco Pacilio, è il dimensionamento dell’impianto, calcolato in base alle quantità di materiale organico che si riesce a ricavare da una determinata area. Una grande struttura, oltre ad avere un costo di gestione elevato, non avrebbe la quantità di sostanze organiche necessaria per il funzionamento della stessa. Un’idea vincente quindi, già intrapresa al nord dalle aziende agricole oltre che di selvicoltura. Un progetto che va nella direzione della salvaguardia del territorio. Ricordiamo lo scempio compiuto l’estate scorsa, quando le fiamme hanno distrutto centinaia di ettari boschivi; con la pulitura del sottobosco, oltre alla produzione di ceppato da ardere, del fogliame per le centrali a biogas, si evita, in caso di incendi, il propagarsi delle fiamme.Infine, concludono quelli della Global Tecnologies Service, ci sarebbe l’interessante aspetto economico da valutare: da una centrale di 100 kw, dal costo di realizzazione pari a circa 250.000 euro, si da occupazione a 4,5 unità lavorative e, oltre a generare energia elettrica (in parte riutilizzata in centrale e la quota in eccesso venduta alla Rete ad un prezzo definito per Legge), fornisce acqua calda per il riscaldamento delle abitazioni; un ulteriore ricavo lo si ottiene dal risparmio dei costi relativi al trasporto, verso altri centri di raccolta, delle frazione organiche RSU (scarti vegetali, resti da lavorazione delle carni e agroalimentari). Un progetto che rientra a pieno titolo nei piani politici italiani in campo energetico, aventi come obbiettivo vincolante del 20% da fonti rinnovabili entro il 2020 adottato dalla UE.

Paride De Paola





Villapiana. Gli ultimi fatti di cronaca – la voglia di riscatto

6 12 2007

Villapiana entra, suo malgrado, negli spazi più infelici e sconfortanti della cronaca. Ampi spazi e grandi titoli raccontano storie che hanno poco a che spartire con la gente del posto. Storie di una cultura che non appartiene a questo popolo tranquillo ed ordinato, ma che comunque si ritrova a doversi confrontare. Gli ultimi fatti riguardano la distruzione di un piccolo locale pubblico, un disco-pub molto noto e frequentato tra i giovani nottambuli del comprensorio. Il chiosco sito in piazza Berlinguer, è stato divorato da un violento incendio: cortocircuito elettrico? Atto doloso? Al mattino il pub era solo un mucchio di ceneri, ed un argomento nuovo, a Villapiana, su cui parlare. Le cause che hanno provocato l’incendio, ovviamente, sono ancora da verificare. Non si è avuto il tempo di assimilare la vicenda che riecco la comunità ionica ritrovarsi attonita davanti ad una nuova sfida. Dei “bravi” ragazzi, figli, fratelli, ed amici di Villapiana e dei paesi vicini, coinvolti in un operazione condotta dalle forze dell’ordine: si parla di “banda” di pusher che rifornivano di cocaina tutto l’Alto Jonio. Inaudito… sono davvero questi i nostri giovani? Alla magistratura il compito di appurare i fatti, ma alle famiglie, alle associazioni locali, alla scuola, alle forze dell’ordine ed all’Amministrazione comunale, rimane la mansione più difficile: correre ai ripari. Non è che, come gli struzzi, stiamo levando via la testa dalla sabbia soltanto in questo momento, semplicemente ci accorgiamo che il mondo difficile, quello del disagio giovanile che credevamo distante ora è più vicino che mai, ed è un mondo così meschino che attacca le realtà più deboli, i ragazzi. Non si sta facendo dell’inutile allarmismo, in quanto la collettività di Villapiana è in buona salute, forte e si indigna davanti a simili vicende. Dovremmo dedicare più tempo ai nostri giovani, più spazi dove incontrarsi e dialogare. Situazioni dove i ragazzi si possano sentire partecipi della vita quotidiana; utili e non isolati e abbandonati a se stessi. Un tempo a Villapiana c’erano i Boys Scout. L’esempio dello scoutismo non sembrava malvagio e lì i giovani svolgevano attività attraverso campi e ritrovi all’aria aperta, tra la gente, capaci di offrire e regalarsi esperienze di crescita sociale e spirituale. Si confrontavano con altri, dialogavano. Noi restiamo nella convinzione che dove c’è dialogo c’è miglioramento”.

Paride De Paola





Villapiana. Il Consiglio Comunale approva l’assetto di Bilancio 2007

4 12 2007

Venerdì scorso, alle ore 19:30, presso la Sala Consiliare “Palazzo dei Principi” di Villapiana Centro, si è tenuto il Consiglio Comunale, convocato in seduta straordinaria ed urgente. Prima di inoltrarsi nello specifico della serata, il sindaco Bria è tornato sugli ultimi fatti di cronaca che hanno scosso la tranquilla comunità ionica: l’atto incendiario – ancora non chiarito se di origini dolose o accidentali – che ha portato alla distruzione del noto chiosco-pub sito in piazza Berlinguer di Villapiana Lido, e dei ragazzi del luogo, oltre che dei centri abitati limitrofi, coinvolti nell’operazioni “Notti Bianche”, il blitz eseguito per ordine della Procura della Repubblica di Castrovillari, dove si  parla di “banda” di pusher che rifornivano di cocaina tutto l’Alto Jonio. Fatti questi, come sottolinea il primo cittadino, tristi e comuni a tante altre cittadine; non esistono più isole felici. Solo attraverso la concertazione tra le forze dell’ordine, gli istituti scolastici, le associazioni, ed in primo luogo le famiglie, e lavorando sulla prevenzione certe circostanze potranno essere contrastate. L’esecutivo comunale guidato dal sindaco Luigi Bria ha poi avviato i lavori in assise, come di consueto, con la lettura e la convalida dei verbali prodotti durante la precedente seduta. Si è passati quindi sugli spostamenti di capitolato che determineranno dell’assestamento generale del Bilancio 2007; qui il provvedimento è stato approvato registrando l’astensione al voto dei consiglieri di minoranza Fioravanti e Cavaliere. Ratificata anche la delibera di Giunta n. 154/2007 che concerneva lo storno dei fondi, della somma di € 3.000,00, per il ciclo delle cure presso la struttura termale di Cassano allo Jonio.Altro punto approvato è stato quello che darà il via alle modifiche al Regolamento Comunale che disciplina il servizio di autonoleggio da rimessa di autobus e autovetture (taxi) con conducente. Unica nota degna di segnalazione è il rinvio, previsto per i prossimi incontri, del terzo punto all’Odg, cioè quello riguardante la convenzione, quindi per l’impiego ed utilizzazione degli stabili scolastici. La minoranza in aula, Montalti, Fioravanti e Cavaliere, in merito alla convenzione in esame hanno richiesto un maggiore lasso di tempo per acquisire la conoscenza del caso prima di deliberare una qualsiasi valutazione.

Paride De Paola